Numeri da far rabbrividire, quelli diffusi da AIDAA (Associazione italiana difesa animali ed ambiente) che riguardano l’andamento dell’abbandono di gattini. Sarebbero 35.000 i cuccioli abbandonati a se stessi nelle tre settimane successive ai periodi delle cucciolate. Un vero e proprio allarme, lanciato per le cucciolate di questa primavera che hanno visto, nel 2015, un aumento dei casi di abbandono, un dato già alto lo scorso anno. 



Fortunatamente, si fa per dire, i gattini vengono spesso lasciati dentro a uno scatolone nei pressi di gattili o rifugi, dove hanno più possibilità di trovare qualcuno che si occupi di loro, ma non è raro che qualcuno scelga di sbarazzarsene affogandoli o gettandoli nei cassonetti dell’immondizia. 

«Siamo davanti ad un’emergenza pari a quella degli abbandoni dei cani in estate – ha commentato Lorenzo Croce, presidente di Aidaa in un comunicato ufficiale – Se teniamo conto che i gattili italiani ospitano circa duecentomila gatti, gli arrivi equivalgono a quasi il dieci per cento del totale degli ospiti. Serve una seria campagna di sterilizzazione».