31 ago 2013

Urban pet: le nuove regole. Ecco cosa cambia 1
redazione - 8/31/2013 02:54:00 PM




Lo scorso 13 giugno sono state approvate le nuove regole che le amministrazioni comunali dovranno seguire per legiferare in materia di animali domestici

Vediamo cosa è cambiato:
Attualmente ogni Comune italiano ha la facoltà di emanare ordinanze che riguardano gli animali domestici e i cani in particolare: dalla loro corretta detenzione all'obbligo di raccolta delle deiezioni, dal divieto di taglio di coda e orecchie al numero di ore in cui possono stare soli. Ci sono state, anche di recente, ordinanze che hanno fatto discutere, come il divieto di detenere alcune razze o quello di far eseguire il test del DNA per risalire al padrone che non raccoglie il bisognino del suo amico; molte iniziative sono state prese anche in chiave zoofila, come il divieto di fuochi e mortaretti la notte di san Silvestro per non spaventare gli animali. 
Un passo in più verso città che siano veramente a misura di tutti gli animali potrebbe essere l’accordo quadro sottoscritto da Alessandro Cattaneo, presidente della ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente; un accordo che impegna l’Associazione dei Comuni alla promozione dell’adozione del regolamento da parte dei sindaci italiani. «L'auspicio– ha spiegato Michela Brambilla – è che possa essere adottato, o utilizzato come modello, nel maggior numero possibile di Comuni». I divieti, che pure ci sono, non costituiscono la parte più importante di questo regolamento decisamente pet friendly, la cui idea di base è, invece, quella che il padrone si possa accompagnare al suo fedele amico dovunque sempre, ovviamente, senza ledere i diritti di chi non possiede animali. Il regolamento è molto articolato e prende in considerazione ogni tipo di animale, domestico e non; per esigenze di spazio ci limitiamo a riportare alcuni articoli che interessano segnatamente l’universo canino.

In questa nuova ottica di tutela degli animali urbani ecco che cosa è possibile fare e cosa è, invece vietato: per esempio non si può
- mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali.
- tenere gli animali in spazi angusti, tenere permanentemente cani in terrazze o balconi .
- tenere cani all’esterno sprovvisti di un idoneo riparo, privarli dell’acqua e del cibo necessario o sottoporli a temperature climatiche tali da nuocere alla loro salute. In particolare la cuccia deve essere adeguata alle dimensioni dell’animale, dovrà avere il tetto impermeabilizzato; deve essere chiusa su tre lati, alzata dal suolo, e non posta in ambienti che possano risultare nocivi per la salute dell’animale.
- lasciare cronicamente soli o incustoditi i cani nella propria abitazione, nel proprio cortile o in altro luogo di detenzione.
- separare i cuccioli dalla madre prima dei 60 giorni di vita se non per gravi motivazioni di benessere animale certificate da un medico veterinario.
- addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse, costrizione fisica o psichica.
- utilizzare animali a scopo di scommesse e combattimenti tra animali, nonché organizzare, promuovere o assistere a combattimenti tra animali.
- trasportare animali in carrelli chiusi o in condizioni e con mezzi tali da procurare
loro sofferenza, ferite o danni fisici anche temporanei.
- lasciare animali chiusi in qualsiasi autoveicolo e/o rimorchio o altro mezzo di contenzione
- trasportare o porre animali nel baule dell’autovettura, anche se ferma, se questo è separato o non è tutt’uno con l’abitacolo; il divieto vale anche se il portellone posteriore è parzialmente aperto o sono stati predisposti areatori.
- di detenere o utilizzare animali di qualsiasi specie ed età per la pratica dell’accattonaggio; oltre alla sanzione amministrativa gli animali saranno sottoposti a confisca e potranno essere affidati temporaneamente o a titolo definitivo ad associazioni di volontariato animalista o privati cittadini che diano garanzia di buon trattamento.
- vendere, detenere o usare collari che provochino scosse elettriche, collari a punte e collari che possono essere dolorosi e/o irritanti per costringere l’animale all’obbedienza o per impedire l’abbaiare naturale.
- usare collari a strangolo e museruole “stringi bocca”.
- utilizzare la catena o qualunque altro strumento di costrizione similare.
- tagliare o modificare code e orecchie e operare la devocalizzazione.

Tra i nuovi divieti vi è poi molta attenzione all'eliminazione di tutti i divieti che negano l'accesso degli animali nelle strutture. Ecco allora gli articoli che disciplinano l’accesso degli animali negli esercizi pubblici, commerciali, in locali e uffici aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico:
- laddove una norma di legge non disponga diversamente, è consentito l’accesso degli animali d’affezione in tutti i luoghi pubblici, a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, nonché ai locali e uffici aperti al pubblico e su tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato operanti sul territorio del Comune purché obbligatoriamente muniti di guinzaglio e, solo all'occorrenza, museruola. Tutti i sono comunque condotti sotto la responsabilità del proprietario e del detentore che adotterà gli accorgimenti necessari.  Il detentore deve aver cura che gli stessi non sporchino o creino disturbo o danno alcuno e rispondono, sia civilmente che penalmente, di eventuali lesioni a persone, animali e cose provocate dall’animale stesso.
- viene concessa la facoltà di non ammettere gli animali al proprio interno a quegli esercizi che, presentata documentata e motivata comunicazione al Sindaco, predispongano appositi e adeguati strumenti di accoglienza, atti alla custodia degli stessi durante la permanenza dei proprietari all’interno del medesimo esercizio. 

ATTENZIONE
Non è permesso vietare l'ingresso ai cani guida.


INOLTRE 
- i cani accompagnati proprietario o detentore a qualsiasi titolo, hanno libero accesso a tutti gli Uffici Comunali.
- ai cani muniti di guinzaglio e di eventuale museruola è consentito l’accesso nelle case di cura, nelle case di riposo e nelle apposite aree degli ospedali per far visita ai proprietari ricoverati.
- ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso in tutti i cimiteri purché muniti di guinzaglio ed eventuale museruola.


Leggi la seconda parte.

30 ago 2013

Mondragone: da non perdere il museo del cane
redazione - 8/30/2013 02:45:00 PM



Il patrimonio artistico italiano è forse il più ricco del mondo eppure non è per noi una fonte di business. Anzi. A parte alcune eccellenze, il Colosseo per esempio, i musei statali non brillano per i loro risultati e spesso la stampa ci ha raccontato di musei o siti archeologici che, grazie a una gestione a dir poco folle, riescono a staccare in un anno un solo biglietto. Ci sono poi altre storie che dimostrano che la cultura”paga”. Alcuni esempi?


A Milano, Fermo Immagine, il museo del manifesto cinematografico, è diventato il cardine del rilancio di una zona disastrata, la famosa via Gluck, nei pressi della Stazione centrale.


A Mondragone, in provincia di Caserta, invece, la nascita di Foof, il museo del cane, è la dimostrazione di come l'arte e la cultura se ben gestite possano diventare strumenti importanti per la promozione del territorio. Cerchiamo allora di scoprire la storia di questo spettacolare, è il caso di dirlo, museo dedicato al migliore amico dell'uomo. Nato nel dicembre del 2012, è il primo in Italia e in Europa. Non è questa, però, la sua caratteristica più importante. Ospitato in una palazzina progettata secondo le linee guida della bioedilizia, è circondato da un ampio parco giochi per i bambini ed è collegato a un allevamento all'avanguardia per la sua struttura.


“Foof”, 400 metri quadrati di spazio espositivo, è il primo museo del cane in Italia e in Europa che sorge a Mondragone (CE) in via Domiziana, 20. Il Museo (www.foof.it) è una narrazione dell’evoluzione del rapporto tra l’uomo ed il suo amico più fidato, attraverso immagini, accessori di ogni tempo e video. Nella struttura, pienamente fruibile anche per i diversamente abili, vengono soddisfatti sia l’interesse per l’approfondimento degli specialisti del settore, sia la ricerca di luoghi per il tempo libero delle famiglie di appassionati. Una vasta sezione sulla letteratura scientifica, con reperti e ricostruzioni, racconta cambiamenti, selezione delle razze, diverse funzioni svolte in un arco temporale che copre tutta l’avventura umana sulla terra.




Negli spazi museali è possibile ripercorrere questa storia partendo dal fossile originale di un cane-orso vissuto tra 35 e 40 milioni di anni fa. Numerose sono le testimonianze conservate presso il museo: dalla più grande collezione italiana di collari storici ( dal‘400 a quelli con le griffe più cool) all’uso pubblicitario della figura del cane, con un’ampia sezione dedicata al protagonismo di questo splendido animale nella cinematografia moderna. Il Percorso artistico è impreziosito dalla statua originale del cane di Botero e dalla riproduzione originale della statua che Jeff Koons installò all’ingresso del Guggenheim Museum di Bilbao.

UN MUSEO MOLTO SPECIALE:
Foof ha anche un’area-Parco: sculture d’erba, un divertente percorso con anfiteatro, agility dog, area pic-nic, parco giochi, bar, ristoro, pizzeria, giardino in arte topiaria e museo all'aperto.

27 ago 2013

Stop alla vivisezione
redazione - 8/27/2013 05:33:00 PM


Sono sempre più le aziende che segnalano che i loro prodotti non sono testati sugli animali. ma c'è chi fa un passo ulteriore: Almo Nature, per esempio, prende ufficialmente posizione a favore dei metodi alternativi nella ricerca scientifica.“Quella di Almo Nature è una posizione ideologica” spiega il Presidente Pier Giovanni Capellino “ma oggi occorre fare un salto dimensionale e proiettarci verso una realtà diversa, già parzialmente possibile. Nessun vantaggio, nessun profitto, nessuna idea o religione, niente giustifica la crudeltà. La sperimentazione sugli animali  è crudeltà. E’ un delitto senza firma. Le nostre firme la possono fermare”.
Ed ecco allora che Almo Nature, da sempre impegnata in iniziative ed azioni solidali a favore degli animali,  scende in campo, al fianco di Stop Vivisection, OIPA Italia e Gaia Animali & Ambiente, con 2500 leggii esposti in altrettanti punti vendita specializzati per raggiungere l’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme così da sollecitare la Commissione europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l'uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l'uso di dati specifici per la specie umana.

Questo è il video.


Per maggiori dettagli sulla posizione di Almo Nature!


Almo Nature - Fondata nel 2000 grazie all’esperienza e all’intuito di Pier Giovanni Capellino, un imprenditore da tempo operante nel settore, Almo Nature è stata la prima azienda al mondo a introdurre sul mercato l’alimento per gatti e per cani naturale, completamente privo di additivi.
Gli alimenti Almo Nature sono pensati ponendo al centro gli animali, il loro punto di vista, il loro benessere e sono quindi assolutamente cruelty free.
Oggi, Almo Nature significa Qualità, grazie all'utilizzo di ingredienti in origine provenienti dalla filiera alimentare umana, il controllo meticoloso svolto ad ogni stadio del processo produttivo, l'attenzione dedicata a soddisfare i bisogni dell'animale ad un livello sempre più elevato; Trasparenza, grazie alle Label: quattro colori per rendere immediatamente comprensibile la qualità di ciò che si acquista, per  permettere al consumatore di  giudicare e scegliere consapevolmente gli alimenti per il suo gatto e il suo cane; ma soprattutto significa Solidarietà perché scegliere Almo Nature per il proprio animale non significa solo avere la garanzia di nutrirlo con un alimento di qualità, ma spingersi oltre: grazie alla Love-Food, la riserva alimentare di Almo Nature, ogni anno l’aiuto ai gatti e cani in difficoltà è grande, l’obiettivo – sempre raggiunto – è quello di raccogliere ogni anno 1 milione di pasti.

26 ago 2013

Il sangue di un cane salva la vita a un gatto...
Patrizia Lia - 8/26/2013 12:34:00 PM

Da sempre si dice  come “cane e gatto” per definire chi proprio non va d’accordo ma … ci sono le eccezioni!  In Nuova Zelanda un cane salva la vita ad un gatto donandogli il proprio sangue: è la prima volta che accade. Un micione,  Rory di 7 anni viene trovato quasi paralizzato, con chiari sintomi d’avvelenamento. La proprietaria lo porta immediatamente dal veterinario. Lo stato del felino peggiora rapidamente e si rende necessaria una trasfusione di sangue, ma la veterinaria, Kate Heller, ha solo il tempo sufficiente per mandare un campione di sangue al laboratorio per identificare il gruppo sanguigno.
Una volta arrivato l’esito del test la veterinaria scopre che il sangue del gatto è compatibile solo con quello di un cane e, senza pensarci un attimo, decide di tentare l’impossibile per salvare il gatto.
Il cane c’è ed è un giovane Labrador,  messo a disposizione da un'amica della proprietaria del gatto.
Nel giro di poche ore il micio si riprende e ora sta bene,. La veterinaria spiega che “i gatti non hanno anticorpi preformati verso il sangue dei cani, quindi le probabilità di una reazione fatale sono minori..”.

13 ago 2013

E' impegnativo essere anche il cane del presidente degli Stati Uniti d'America
Patrizia Lia - 8/13/2013 05:30:00 PM



Questa foto, Bo (il cane del presidente degli Stati Uniti) circondato dagli agenti di sicurezza pronto a raggiungere Obama sull'isola dove trascorrerà le vacanze, ha fatto il giro del mondo è ha scatenato una pesante polemica. Infatti, per permettere a Bo di raggiungere Martha's Vineyard, l'esclusiva località al largo delle coste del Massachusetts dove l'establishment politico e finanziario della East Coast è avvezza trascorrere le vacanze, è stato utilizzato un velivolo speciale; uno dei due MV-22 Ospreys in dotazione alla flotta presidenziale. L'utilizzo di questo velivolo. che decolla e atterra come elicottero ma che poi vola come un aereo, per il First Family Dog ha attirato l'attenzione e le critiche da parte della stampa. In molti hanno sottolineato che, in un momento di crisi, spendere soldi pubblici per far viaggiare veloce e sicuro un cane, è stata una scelta felice. Purtroppo questa non è stata l'unica polemica sulle vacanze di Obama: da molti sono state considerate troppo lunghe, troppo costose, troppo lussuose.    Attenzione però gli stessi che criticano questo viaggio in aereo di Bo non esitano a dipingere le unghie al proprio cane o a vestirlo da hot dog ad Halloween.

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