Carosello, il mitico programma televisivo che per vent’anni, dal 3 febbraio 1957 al 1° gennaio 1977, ha tenuto compagnia agli italiani, è un vero e proprio fenomeno di costume e quindi specchio animato della società di quegli anni. Appuntamento serale diventato da subito un momento focale della giornata soprattutto per il pubblico più giovane: “dopo Carosello tutti a nanna” era una specie di parola d’ordine per le famiglie e la minaccia di “andare a letto senza Carosello” era ben più efficace che quella di andarci senza frutta o senza dolce

Carosello è stato un contenitore di pubblicità televisiva nato quando le trasmissioni sull’unico canale italiano, in bianco e nero, avevano appena compiuto tre anni. Andava in onda tutte le sere, dieci minuti prima delle 20, composto da quattro spettacolini pubblicitari da 1 minuto e 45 secondi più il “codino” pubblicitario” di massimo 30 secondi. Dal momento che nessuno spot poteva essere replicato, le aziende erano quindi costrette a presentare ogni sera un nuovo spettacolo di qualità, sia pure serializzato, al quale abbinare il proprio marchio e i propri
prodotti.
A distanza di quarant’anni dalla fine di quell’era irripetibile, ancora filmati, slogan, musiche e modi di dire creati per quelle pubblicità sono ricordati con simpatia e nostalgia da chi li ha accolti nella propria memoria e sanno ancora incuriosire e affascinare il pubblico giovane di oggi. Sarà per la patina vintage o perché a Carosello hanno lavorato le firme migliori, i registi più importanti, attori e presentatori e creativi di una televisione di qualità, con la quale si andò formando anche il gusto dell’Italia

In molti caroselli i nostri amici animali erano le star principali... settimanalmente vi proporremmo una scelte dei più divertenti e interessanti.. Incominciamo con quello di Clorodont con Virna Lisi